Nel biscotto della fortuna

Nessun cuore ha mai provato sofferenza quando ha inseguito i propri sogni.

Paulo Coelho

 

Per caso… Mai frase fu più giusta…

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Arte in Movimento

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La Geisha è un’artista del mondo che fluttua, canta, danza, vi intrattiene; tutto quello che volete, il resto è ombra, il resto è segreto…

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A letto

Freddo. E. Silenzio.

Non mi abituerò mai…

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Fase creativa: mode on

Vago

Perdendomi

Mi perdo. Poi mi trovo qui, dove mi ero lasciata… E non è cambiato nulla, o forse è cambiato tutto. Ho stelle negli occhi, luci nel cuore e sabbia fra le dita. E il mondo continua a girarmi intorno velocissimo e non mi fa salire. O non mi fa scendere. Punti di vista. Vivo un un continuo crescendo di emozioni. E non posso farne a meno. Mi nutrono. E mi avvelenano. E mi prendono. E mi perdono. Poi cado. Mi sporco. Fango. Putridume. Bugie. Falsità. E lacrime. Che scivolano copiose su guance rigate di nero a causa del trucco disfatto. E mi rialzo. Barcollando. Aggrappandomi. Graffiando e urlando. M’innamoro di albe scomposte da nuvole capricciose. Resto lì, come paralizzata, ad osservare il mio mare incazzato. Farsi nero e schiantarsi sugli scogli. Guardo negli occhi la gente, e immagino cosa possa pensare. Cosa li possa emozionare.Guardo la gente e immagino la loro vita. Se assomigli vagamente alla mia. Se sono come loro anch’io. Guardo la luna. Che puttana si volge a me maliziosa. Chiudo gli occhi e inarco la schiena. Tappandomi la bocca per non gridare. Mordendomi le labbra, fino a farle sanguinare. E godo e piango sulle note di Einaudi. M’ innamoro. M’innamoro di visi bellissimi. Di imperfezioni. Di abituali gestualità. Di dita che stringono sigarette. Di mani che parlano. Di labbra che si chiudono. Di acerbe primavere. Di freddi inverni di pioggia e vento. Di vento, gelido e pungente sulla faccia. Nei capelli. Asfalto. Nero. Che a Palermo è più nero l’asfalto. E’ più ruvido. Cammino zigzagando le cacche di cani in giro per strada… E guardo le stelle. Mi emozionano ancora. Mi emoziono ancora. Non ho ancora perso la semplicità di sorridere delle piccole cose. Voglio essere semplice. E voglio continuare a osservare. No vedere. No guardare. Voglio osservare. Perchè il mondo forse è bello. E Palermo non deve essere poi così male… E io voglio perdermici…

Vado a perdermi… Non cercatemi, non trovatemi…

Impressionante cosa riesce a farmi tirare fuori Einaudi..

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Casa Nuova. Vita Nuova

Trasloco. Pioggia e grandine. Rinchiudersi ancora in una valigia. E partire ancora. E pensare che volevo farla finita con questa vita on the road. Bah. Sentirsi soli e sperduti. In una città che non ti aspetta, non si ferma. Non ti conosce. Ombrello rosso. Rosso come le fragole mature in primavera. Rosso come sangue arterioso. Cammino per le strade bagnate. Freddo pungente. Piove. E davvero non so cosa fare. Non so dove andare. Davvero vorrei scambiare 4 chiacchere con un volto amico…
Ma passerà… E’ sempre così all’inizio. Sempre. Il tempo di ambientarsi. Il tempo di farne parte. Poi sarà tuto ok. Forse.
Cariatide infreddolita.
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Il lungo silenzio di un addio

…e, sembra che non debba finire mai quella convivenza forzata che ti porta ad assorbire le persone come se fossi una spugna…
Notti infinite di abbracci sinceri. Carezze ruvide su lenzuola putride. Risate stupide e frivole.
Cosa cè dopo non ci interessa. Viviamo il presente.
Caos e Rumori
Abbracci che non vogliono sciogliersi mai più
Poi, il tempo scade…
e veniamo strappati via
Vite che non rivedrai mai più
In cerca di riscatto
In silenzio, lasciamo le nostre mani
Sciogliamo gli abbracci
Pronti a tornare nella vita reale
Un ultimo sguardo ed è tutto finito
Off
 
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Per tutti coloro che non capiscono il mio partire…

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere d’incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo
né nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga,
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente, e con che gioia –
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta, più profumi
inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca –
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
in viaggio: che cos’altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

Constantinos Kavafis

 
Per tutti quelli che non capiscono il mio partire…  Per tutti colore che pensano che nella vita non ho mai concluso nulla…
A voi…
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